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Intervista a Daniele Vallet: VeloAfrica diventa VeloEuropa

La parte africana del progetto solidale è rimandata al 2022, nel frattempo il viaggio continua in Europa

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Il Marocco non ha ancora riaperto le frontiere, dunque VeloAfrica​ – il viaggio solidale in bicicletta di Daniele Vallet partito ormai tre mesi fa da Aosta e diretto a Lubumbashi, in Congo – si è temporaneamente interrotto all’estremo confine meridionale della Spagna. La parte africana del progetto è rimandata al 2022, quando le condizioni sociosanitarie torneranno a consentirlo. L’idea di rimandare solo di qualche settimana è da escludere perché andiamo verso l’estate e il clima non consentirebbe a Daniele di attraversare l’Africa in bicicletta! Insomma, aspettiamo l’anno prossimo.

Nel frattempo Daniele non ha intenzione di appoggiare la sua bici Frida al cavalletto e in questa chiacchierata via Skype con Patrizio Roversi racconta come ha proseguito e intende proseguire il viaggio. Intanto dal sud della Spagna ha imboccato il Camino de la Plata per ricongiungersi al Cammino di Santiago fino alla sua meta, Santiago de Compostela, in una situazione abbastanza surreale, senza il solito affollamento di pellegrini. Poi è andato oltre, a Finisterre, l’antica “fine del mondo conosciuto” e al momento sta attraversando il nord della Spagna. Insomma il suo viaggio in questa fase diventa VeloEuropa​ e continua con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e incontrare le amministrazioni lungo la strada che eccellono in questo senso, sempre in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta di cui Daniele è ambasciatore.

Daniele in Piazza Obriadoro
Daniele in Piazza Obriadoro

Sul sito e sui canali social di Italia Slow Tour​ continuiamo a seguire Daniele e Frida anche in questa variante europea del percorso, che probabilmente passerà da Parigi per documentare le nuove reti ciclabili vanto della città, per arrivare poi fino a Capo Nord! Un’impresa altrettanto importante che, in questo periodo di isolamento e divisioni, unisce l’Europa nell’obiettivo comune della sostenibilità e della mobilità dolce!

Buon proseguimento Daniele e Frida!

Italia Slow Tour

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