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VéloAfrica: sesta settimana di viaggio

Daniele ha percorso 400 km in sette giorni da Alicante a Almeria

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Eccoci alla sesta settimana di VéloAfrica, il viaggio di Daniele Vallet in direzione Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo! Durante questi ultimi sette giorni, Frida – la bicicletta! – e Daniele hanno percorso più di 400 km attraverso la Spagna, in direzione Almeria. Partendo da Alicante hanno fatto tappa a Torrevieja, Aledo, Urcal e Agua Amarga, fino a destinazione, Almeria.

Torrevieja è una piccola cittadina della costa orientale spagnola che negli ultimi anni ha avuto un interessante, continuo e costante sviluppo turistico, grazie al suo splendido paesaggio e alla sua storia. È famosa per alcuni scorci come la Torre del Moro, posizionata strategicamente a Cabo Cervera, uno dei luoghi sopraelevati della città. Questa torre è un importantissimo sito storico del 1300 che serviva per la difesa della costa dagli assalti dei pirati. Altri luoghi caratteristici di Torrevieja sono le baie rocciose, vedi Cala Ferris.

Proseguendo il viaggio, Daniele decide di lasciare la costa e raggiungere (120 km dopo!) un paesino di montagna, Aledo. Una tappa piuttosto intensa per l’incremento vertiginoso d’altitudine (da 7 mt slm a 625 mt slm!), ma anche per la distanza e per lo sbalzo termico!

Aledo è una piccola cittadina di origine medievale, posizionata su un ripido colle. Un paese che all’epoca era fortificato sia naturalmente, per la posizione strategica, che artificialmente: ancora oggi è possibile ammirare le antiche mura che delimitano perfettamente il centro storico. Inoltre è possibile visitare uno dei luoghi più caratteristici e rilevanti la Torre del Homenaje, conosciuta anche come “La Calahorra”.

Proseguendo il viaggio, Daniele ha pernottata prima ad Urcal e il giorno seguente ad Agua Amarga, nel Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar. Agua Amarga è una località molto tranquilla, tra le più popolate dell’area, con un settore turistico sempre più dirompente ma strettamente legata alle proprie tradizioni, soprattutto quella della pesca. Si tratta di un “gioiello del Mediterraneo” unico nel suo genere: pensate che la maggior parte del villaggio è occupata dalla spiaggia. Un’altra zona caratteristica di questa cittadina è la zona delle grotte nate dalla combinazione dell’erosione naturale e dello sforzo umano, soprattutto nel 19° secolo quando nacque la rete ferroviaria.

Fino a qui Daniele viene accompagnato da Juan Carlos, con il quale è andato anche a visitare Cabo de Gata, un’altra cittadina del Parco Naturale Cabo de Gata-Níjar. Il parco è la prima riserva marittima e terrestre della regione, essendo di origine vulcanica presenta una grande valenza ecologica, oltre ad essere è una delle zone costiere più spettacolari, ecologicamente ricche e allo stesso tempo secche della zona (secche perché si trova distante pochi km dal Deserto di Tabernas… sì, proprio il deserto protagonista di numerosi film di Sergio Leone! Ma questo ve lo racconteremo la prossima settimana…).

Il Parco è anche una zona di Protezione Speciale per gli Uccelli (ZEPA), una Zona Umida di importanza Internazionale della Convenzione di Ramsar, una Riserva della Biosfera dell’UNESCO dal 1997, un’area di importanza speciale per il Mediterraneo (ZEPIM) e anche un GeoParque UE. Attenzione, forse non lo sapete ma anche in Italia abbiamo diverse Zone Umide di Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, per vederle basta andare sul sito Ramsar Sites Information Service.


Salutando Juan Carlos, Daniele prosegue il suo viaggio per altri 85 km fino ad Almeria, raggiungendo così quota 2.768 km lontano da casa.

Almaria è la città della regione Andalusa più a oriente, un’antica città di origine araba posizionata su un promontorio sotto la tipica Alcazaba (fortezza di origine araba) da cui si può godere una vista spettacolare a 360° di tutta la zona. Oggi ha la capacità di fondere antico e moderno a paesaggi montani, marittimi e a riserve naturali. È un centro culturale, tradizionale e naturalistico che riesce a combinare tutte le sue sfaccettature perfettamente senza diventare una meta turistica di massa come Malaga o Siviglia. Un’attrazione storica-culturale è sicuramente il Museo Archeologico di Almeria aperto al pubblico dal 2006 e premiato come Museo Europeo dell’Anno per la sua struttura futuristica. Un’altra zona da visitare è sicuramente il Barrio de la Chanca, un quartiere fatto di case scavate nel tufo, una cosa sorprendente!

Daniele ci saluta
Daniele ci saluta

Continueremo a seguire Daniele con un resoconto periodico del suo diario di viaggio, nel frattempo seguitelo quotidianamente direttamente sul suo profilo Instagram e sui canali social di Italia Slow Tour! A questo link come sempre possiamo contribuire al crowdfunding per sostenere il progetto solidale di VéloAfrica.

La settimana in numeri

TappaDataDaAKm
3008/03/2021AlicanteTorrevieja50 km
3109/03/2021TorreviejaAledo120 km
3211/03/2021AledoUrcal70 km
3312/03/2021UrcalAgua Amarga100 km
3413/03/2021Agua AmargaAlmeria85 km

Lucrezia C. Nalin


In collaborazione con la Regione Valle d’Aosta

Italia Slow Tour

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