di Antonio Calabrese Partimmo piano, casa su quattro ruote con l’orizzonte scritto sul parabrezza la…
Viaggio in Bretagna
di Tiziana Tampellini
Da alcuni mesi leggevo romanzi con indagini tendenti al giallo, che mi immergevano in un’atmosfera paesaggistica affascinante e oceanica: ci troviamo in Bretagna e l’autore ama moltissimo questa regione della Francia dove si è trasferito da anni, lui originario della Germania. Lo scrittore si chiama Jean-Luc Bannalec ma è uno pseudonimo.
Il mio viaggio non prevede comunque indagini e nemmeno cadaveri misteriosi, ma la compagnia del commissario aleggia intorno ai miei passi.
Non era la prima volta che pensavo alla Bretagna come meta di un viaggio e ne avevamo parlato spesso con la persona che forse addirittura più di me desiderava visitare questa regione. Sembrava tutto facile, ma c’era sempre qualche ostacolo che bloccava la nostra progettazione e la successiva realizzazione. Avevo quasi perso la speranza di andarci. Continuavo a monitorare i viaggi in aereo e più di una volta dovevo arrendermi alle tariffe altissime che trovavo. L’idea era di andare a Nantes e poi muoverci con un’auto a noleggio se fossimo stati in due, oppure utilizzare i mezzi pubblici se andavo da sola.
Continuando a cercare un giorno vidi un volo veramente conveniente: 24 euro andata Venezia-Nantes. Prenotai immediatamente senza considerare troppo che richiedeva una levataccia perché la partenza era alle sei di mattina.
Seguì la ricerca di un’auto a noleggio. Avevamo intenzione di fare un vero viaggio da Nantes a Brest, con alcune soste importanti, sicuramente Concarneau. Il periodo sarebbe stato nella di metà di maggio 2025.
L’auto che individuammo era una piccola Suzuki, con cambio automatico. Il colore lo scoprimmo al nostro arrivo all’aeroporto di Nantes e ci lasciò un po’ sorpresi e divertiti perché era di un brillante verde mela, il colore la rendeva difficilmente scambiabile con altre auto dello stesso tipo. In realtà nella settimana in cui la utilizzammo non abbiamo mai visto un’altra auto dello stesso colore: era inconfondibile e facilmente individuabile. Il costo non è stato esattamente economico, circa quaranta euro al giorno, compresa un’assicurazione supplementare che decidemmo di fare per uno scrupolo forse eccessivo, ma che in quel momento avevamo pensato fosse utile.
La viabilità in Bretagna è ottima. Le autostrade sono gratuite, ampie e con un ottimo fondo stradale.
Arrivammo a Nantes alle 7,30 di mattina e ci recammo subito presso l’agenzia Europecar per ritirare l’auto. Avevamo intenzione di procedere verso Vannes, ma sbagliammo l’uscita ad una rotatoria e ci accorgemmo di essere in direzione di Rennes. Capimmo che valeva la pena proseguire perché Rennes è una città molto bella, con una cattedrale incantevole. Siccome avevamo fame ci fermammo in un piccolo villaggio dove trovammo tutto chiuso. Una ragazza che incontrammo ci indicò la strada verso Rennes, dove sicuramente avremmo trovato una bella cittadina Questembert, dove si tiene un famoso mercato settimanale e sicuramente ci sono delle buone trattorie. Mangiammo un delizioso piatto bretone a base di patate e carne cotte nel gustoso burro bretone. Arrivammo a Rennes nel pomeriggio e fu abbastanza facile trovare una stanza in un hotel in zona pedonale. Il prezzo era buono, 75 euro per una notte senza colazione. Il tempo era bello, la giornata lunga e allegra, in città c’era un sacco di gente. Il giorno dopo ci recammo nella cattedrale e fu molto interessante assistere alla messa, seguita da saluti di vari rappresentanti di associazioni cittadine in quanto in Bretagna era la Festa della Mamma. All’uscita offrivano un bicchiere di vino e un dolcetto a tutti i partecipanti. Fu un bel momento di cordiale condivisione!
Il pomeriggio partimmo per Lorient dove alloggiammo in un piccolo albergo, al secondo piano, senza ascensore. Ricordo il bagno grande separato da una ambiente con WC piccolissimo!
Meglio chiedere alcuni dettagli prima di fermarsi in un albergo così!
Nel pomeriggio facemmo una passeggiata bellissima lungo il bordo dell’Oceano, atmosfera e paesaggio incantevoli!
Partimmo per Brest, dove restammo per due notti; in quei luoghi ci si sente e si è ai confini della Bretagna, si sente la presenza della Manica e del mondo celtico. Abbiamo camminato molto, Brest è una città in evoluzione, con parti ancora povere e altre molto moderne e nuove, efficientissime le linee dei tram.
Abbiamo visitato il museo navale e ci è piaciuto veramente tanto, enorme, affacciato sul mare.
La mattina del terzo giorno siamo ripartiti per Concarneau. Questa era una meta speciale per noi, conosciuta attraverso i romanzi di Bannalec.
Meritava tutto il nostro interesse, abbiamo visitato il lungomare, gustato meravigliosi croissant e siamo ripartiti portandola nel cuore.
Tornammo a Nantes dove siamo rimasti per una notte. Abbiamo avuto la fortuna di trovare un hotel molto bello in centro, a un prezzo estremamente conveniente, trovato all’ultimo minuto.
Nantes è una grande città interessante, moderna, accogliente e non particolarmente cara.
L’ultima notte abbiamo dormito in un hotel vicino all’aeroporto, dopo aver restituito l’auto, poiché il nostro volo per Venezia partiva alle 8 di mattina.
Anche il volo di ritorno, costato il quadruplo dell’andata, è stato molto buono; il cielo era limpido e ci siamo goduti le cime delle Alpi coperte di neve.
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