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Slow Tour nella Tuscia

Scopri i luoghi dove vivevano gli Etruschi

Dopo gli Etruschi l’Etruria è diventata… Tuscia. Ma se all’inizio questo nome generico indicava appunto tutte le terre abitate dagli Etruschi (che erano molte e vaste), poi le Tusce son diventate almeno tre: la Tuscia Romana (da Roma a Bracciano), la Tuscia Ducale (parte del Lazio, Spoleto, parte dell’Umbria) e infine la Tuscia post-Longobarda (in Toscana).

In generale si tratta dunque di un territorio ricco di storia e di diversità culturale. Merito della sovrapposizione di popolazioni che ci si sono stabilite e hanno fatto la sua ricchezza. Ma la vera bellezza della Tuscia è costituita dal suo”isolamento”. Io ho visitato appunto la Tuscia che sta tra Lazio e Toscana. Non si trova infatti sulle grandi arterie di traffico, io ci sono andata partendo da Orte, da lì , con la macchina (ma si può fare di meglio andando a piedi a cavallo in bicicletta o con trasporti locali) ho percorso le strade provinciali.

Ho incontrato i pellegrini sulla Via Francigena, ho visto la città di  Vitorchiano con le sue mura ciclopiche, ho visitato la locale basilica di San Pietro capolavoro dei maestri comacini a Tuscania.

Civita di Bagnoregio, by Flickr User Morail

Civita di Bagnoregio, by Flickr User Morail

A Viterbo  ho dormito nel Castel San Francesco, un agriturismo che all’interno della proprietà ha una acropoli etrusca scavata dal Re di Svezia negli anni 70. Ho ammirato il ponte che porta all’antica città di Civita di Bagnoregio, abbarbicata su una collina che frana da sempre mangiandosi a poco a poco la città, che ora è diventata un luogo molto raffinato dove abitano registi e artisti e che per me è importante perchè lì c’è stato girato un film su Brancaleone.

Ho visto poi Montefiascone e Bolsena e al ritorno, verso casa, cioè Bologna, ho preso la Cassia passando in Toscana nella zona delle Crete Senesi. Ho fatto le terme a Bagno Vignoni e mangiato lungo la strada, ammirando quel paesaggio inconfondibile così armonioso della campagna senese dopo la mietitura, dove il terreno prende tutte le sfumature dell’ocra lasciando in evidenza le dolci collinette toscane, dove spiccano i cipressi a tre a tre e le case di campagna circondate dalle viti.

Mamma mia l’Italia che bella! Vien voglia di non dirlo troppo in giro e tenercela per noi…

Immagine di Flickr User Morail

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