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Si vola… nelle Langhe!


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di Nadia Cerchi

“I had a dream” Io avevo un sogno: volare in mongolfiera. Questo sogno si è realizzato grazie ad un voucher che i miei figli mi hanno regalato per il mio 60°compleanno.


È giunto il momento di “riscattare” il mio sogno: volo prenotato per sabato 16 giugno ore 06:00 a.m.- campo volo di Carrù (Cn); ne approfitto per partire un paio di giorni prima e visitare le Langhe con mio marito Marco.

Giovedì 14 giugno 2025 – TAPPA 1: Alba “la porta delle Langhe” nonché patria del tartufo bianco, da Pavia dista km 141 per un’ora e mezza di autostrada. Parcheggiamo in prossimità del centro e, guidati dalla vista di un imponente campanile (1), iniziamo con la visita al Duomo (Cattedrale di San Lorenzo) con le sue volte blu e il coro ligneo (2). Proseguiamo per via Vittorio Emanuele, la via dei negozi, dove si incontrano anche i supereroi! (3), passiamo davanti dall’antica chiesa della Maddalena con una volta riccamente affrescata (4) e proseguiamo fino a P.zza Ferrero con la Fontana della Bambina divenuta simbolo della città (5).

TAPPA 2: Diano d’Alba (da Alba 8,7 km-16 min) qui si trova un’antica Pieve (6), ora dedicata a San Giovanni Battista. Dal piazzale si accede al Belvedere: un affaccio panoramico che regala una vista a 360° sulla Langa del Barolo. Dato che siamo anche un po’ “panchinisti”, da qui puntiamo direttamente alla Big Bench N.65 ; immersa nei vigneti è denominata “La panchina del dolcetto” per il colore della sua seduta Rosso Rubino Dolcetto. La incontriamo dopo 3 km – 4 min di viaggio, sosta fotografica (7) e poi via verso la…

TAPPA 3: Grinzane Cavour (9 km – 15 min.) dove consumiamo il nostro pranzo al sacco, con vista sulle Langhe (8), nel parcheggio ai piedi del Castello. Camillo Benso, Conte di Cavour, fu il sindaco di questo paese per 17 anni (9). Entriamo nel maniero (10) che ospita il Museo delle Langhe (ticket € 8,00), la visita è libera e molto interessante.

TAPPA 4: La Morra passiamo prima dalla Panchina Gigante della Serenità (8,6 km-12 min.), non fa parte del circuito originale ma è carina lo stesso (11). Poi ci avviciniamo alla tenuta Cordero di Montezemolo (privata) per ammirare un bellissimo Cedro del Libano dall’età di 160 anni (12). Ci spostiamo quindi alla Cappella delle Brunate, detta anche Cappella del Barolo, costruita nel 1914 da alcuni contadini che lavoravano nei vigneti circostanti. L’interno, non consacrato, è temporaneamente inaccessibile per lavori in corso, ma è comunque bella da fotografare dall’esterno (13). È l’imbrunire quando arriviamo in paese, dove alloggeremo per una notte. Ceniamo in centro, in un ristorantino dove gustiamo un tipico vitello tonnato scomposto. Dal Belvedere, poco distante, facciamo in tempo ad assistere ad un tramonto tra le nubi. (14)

Venerdì 15 giugno – TAPPA: 5 Barolo (6 km-11 min) il tempo non è un granché, non si vedono le colline per una sorta di nebbia che ci fa sembrare di essere a Pavia! Ci dirigiamo verso il castello che ospita il WI-MU, il Museo del Vino (15). È un museo moderno e interattivo che vale assolutamente la pena visitare (16). Apre alle 10:30 al costo di €.9,00 pro capite. Qui trovò ospitalità Silvio Pellico all’uscita dallo Spielberg (17). Nella sottostante vineria acquistiamo varie bottiglie da regalare agli amici (18).

TAPPA 6 : Serralunga d’Alba (11 km-16 min) con il suo slanciato Castello, su un colle che fa da spartiacque tra la Langa Alta e la Langa Bassa. Un’interessante visita guidata è compresa nel biglietto d’ingresso di €.6,00. (19).

TAPPA 7: Monforte (10 km- 14 minuti) parcheggiamo nella parte bassa del paese di fronte al bel Santuario della Madonna della Neve (20). Potremmo salire a piedi alla parte alta, inerpicandoci per antiche stradine (21), ma Marco preferisce salire in auto e parcheggiare vicino alla Big Bench N.12 che domina il paese (22). Una caratteristica di questo paesino è un anfiteatro d’erba denominato Auditorium Horszowski (23) dal nome del pianista polacco che nel 1986 tenne qui un famoso concerto. Da allora, grazie alla sua ottima acustica naturale, è sede ogni anno del Monfortinjazz.

TAPPA 6 : Carrù (18 km- 25 min) per raggiungerla decidiamo di seguire la strada panoramica che passa da Dogliani nel cui cimitero monumentale è sepolto il primo Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Passiamo al Belvedere delle Langhe da dove, sulla cima di una torre diroccata, si ha una visione completa del territorio fino all’arco alpino (24). Eccoci a Carrù, patria del bue grasso e del bollito (25). In piazza si trova la Big Bench d’oro N.7 attorniata da Baby Big Bench (26). Dormiamo in una bella dimora storica che propone un prezzo adeguato e ceniamo con piatti tipici quali Tajarin e Plin, rinunciando a lingua e bollito…questa sera bisogna stare leggeri, domani si vola!

Sabato 16 giugno – ore 6 ritrovo al Campo Volo nei pressi di Carrù. Due palloni aerostatici si stanno già gonfiando, io volerò sulla Smile (27) mentre mio marito resta a terra. Mi sono super-bardata temendo il freddo del mattino e della quota ma in breve, grazie alle vampate di aria calda, sono in maglietta (28). La mongolfiera si alza leggera portata da un vento che noi non percepiamo (29): nessuna paura, nessuna vertigine, solo la gioia del volo. Sotto di noi si stendono vigneti, cittadine e noccioleti (30) (Vid 31). È passata più di un’ora quando il pilota avvista un campo ideale per l’atterraggio. Qualche dondolio del cestello e scendiamo. Il team che ci ha seguito in jeep si appresta a impacchettare la mongolfiera ormai sgonfia (32) mentre noi gustiamo un brunch con prodotti tipici. Il mio sogno si è avverato!!!
Sono le 09:30 quando inizia il nostro viaggio di ritorno verso casa, non senza far tappa in altre interessanti cittadine…ma questo è un altro viaggio.


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