di Gianmarco Daviddi Ho una grande curiosità per l'estremo Oriente, in particolare il Giappone, mi…
Creta
di Giovanna De Giglio
Data viaggio 27 settembre
Costo Volo low cost a/r 100 euro circa
Albergo 500 euro solo pernottamento
Pasti circa 30 euro al giorno
Noleggio auto 20 euro circa al giorno

Almeno una volta nella vita bisogna far tappa a Creta, la più grande delle isole greche famosa per il mito del Minotauro. Chi di noi non ha fantasticato e immaginato di trovarsi nel labirinto costruito da Dedalo, il noto architetto ateniese al servizio del re cretese Minosse? Sì perché a Creta “il mito non è paesaggio è leggenda”, ci suggerisce Antonio Tabucchi nel suo bellissimo libro “ Viaggi e altri viaggi”.
Non tutti sanno che l’isola mostra il meglio di sé a inizio autunno, dopo che la pazza folla dei mesi estivi ha popolato ogni suo angolo e ogni sua spiaggia.
Dunque un’auto o un motorino sono indispensabili per scorrazzare piano (i limiti di velocità impongono una slow drive) alla ricerca di spiagge nascoste, come la bellissima spiaggia a pochi chilometri da Rethymo, la baia di Gerani, quasi incastonata in una roccia, vicino a un tipico monastero ortodosso.
Il mese di settembre regala spazi immensi, terre antiche che si lasciano scoprire nel silenzio, tra il belare delle capre selvatiche, il profumo di macchia mediterranea e i sentieri battuti solo dal vento.
Gli appassionati di cantine e assaggi devono far tappa a Sud di Heraklion, conosciuta come culla della capitale minoica. Qui merita una visita il sito archeologico di Cnosso, risalente all’età del bronzo e il Palazzo di Cnosso (consigliamo la visita guidata individuale, si spendono circa 20 euro, oltre il biglietto d’ingresso). Molto belli gli affreschi e l’impianto del sito che fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il palazzo, oggi un insieme di elementi di varie epoche, racconta la sua grandezza, come vero e proprio centro del governo della città. Poteva ospitare fino a 12mila persone e ricopriva una superficie di oltre 20 mila metri quadrati.

Dopo il bagno di cultura Creta si presta a un tour gastronomico alla scoperta di autentiche prelibatezze cretesi.
Si comincia dalla visita alle cantine di Archanes a sud Di Heraklion, qui i vigneti si arrampicano e si producono ottimi vini locali, come i rossi intensi e speziati, il Liatiko ed il Kotsifali. Vale la pena visitare le cantine, dove oltre a degustare i vini, si possono assaggiare le piccole e gustosissime olive nere, accompagnate dal pane caldo. Tappa d’obbligo ai piccoli villaggi, come Dafnes, Peza, Siva dove si può entrare in una taverna e scegliere tra i gustosissimi piatti tipici: i souvlaki di maiale e pollo, accompagnati dai dakos, una specie di “ frisa” di orzo condita con formaggio locale (la mizithra), un po’ diverso dalla feta, più morbido, e pomodoro, olio di oliva e origano. In realtà per chi arriva a Creta per la prima volta è facile pensare di trovare molte specialità di pesce, invece a farla da padrone è la carne, in particolare il famoso “Antikristo”, un agnello cotto molto lentamente e le verdure, oltre alla carne di maiale affumicata (l’Apaki) e capretto alla brace. Scoprire le taverne nella parte alta dell’isola a circa 30 minuti da Rethymno e assaporare la carne tenerissima del capretto alla brace con le patate al cartoccio è un’esperienza che da sola vale il viaggio.


Tra le spiagge una sosta a Matala, il luogo iconico dei “figli dei fiori” negli anni ’60, famosa per le sue grotte scavate nella roccia, all’epoca utilizzate come rifugio da personaggi famosi come Bob Dylan e Joni Mitchell. Da visitare anche Spinalonga, Preveli Palm beach, Agiofarago al Sud.
E prima di lasciare Creta, una sosta a Gramvousa, una piccola isoletta, ci si arriva dal porto di Kissamos con traghetti giornalieri. Oltre alla visita alla fortezza veneziana, la camminata alla rocca richiede fiato e scarpe comode, ma ne vale la pena per il panorama mozzafiato. E poi il mare. Un’acqua cristallina e un panorama da sogno.
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1 commento
Francesco Zaccaro
Bellissimo articolo. Coinvolgente e accattivante. Mi ha fatto veramente vivere la lettura come se stessi sul posto.