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Celle Ligure, la culla del nostro amore


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di Agnieszka Ziemecka

I lumini di Ferragosto sulla superficie del mare
cercavano la luce della stella polare.
Noi due, seduti sui sassi sporgenti,
ci scambiavamo i nostri primi baci innocenti.

All’improvviso un soffio del vento magistrale
ci allontanò dallo stabilimento balneare
e ci spinse nei vecchi carruggi smagriti
tra le bancarelle ricolme di gioielli e di vestiti.

Correvamo in mezzo alle case “appastellate”,
mangiavamo le acciughe impanate
e la fugazza inzuppata nel cappuccino;
ci dissetammo con il Vermentino.

Il campanile di San Michele cantava le ore,
mentre la gente si ritirava nelle loro dimore.
Noi soli sulla passeggiata del ponente,
ubriachi d’amore, andavamo controcorrente
fino al tunnel della vecchia ferrovia,
dove compimmo la nostra follia…

Ci addormentammo poi sulla riva salata,
i gabbiani cantavano una dolce ballata,
l’ombra della montagna un po’ bruciacchiata
ci proteggeva dall’impeto del vento…

Fu proprio in quel momento
che cominciarono le nostre avventure
in quel borgo magico della Riviera ligure.


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