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I magnifici nove delle Alte Marche

Itinerario tra borghi incantati, bellezze naturalistiche e prodotti di eccellenza!

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Le Marche sono al tempo stesso affascinanti ed insolite. Per scoprirne anche gli angoli più nascosti sono stati predisposti vari itinerari tematici che spaziano dal mare alla montagna, dagli antichi borghi alle città d’arte, per arrivare ai tanti prodotti tipici. Uno di questi porta nelle Alte Marche, un’area interna composta dai comuni di Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio. Nove piccole gemme (sette in provincia di Pesaro Urbino e due di Ancona) con tante eccellenze da valorizzare, produzioni agroalimentari di qualità (tra cui tartufo, pane, vino, mais, amarena e birra artigianale) ed un settore biologico sempre più diffuso ed apprezzato dai consumatori.

Alte Marche, panorama
Alte Marche, panorama

Acqualanga capitale del tartufo

Il nostro viaggio può partire da Acqualagna. La cittadina è circondata dalla Riserva Naturale della Gola del Furlo. Per scoprirne gli angoli più nascosti si può noleggiare in loco una bici a pedalata assistita – Marche and Bike – che permette di affrontare agevolmente anche percorsi difficili ed in salita, tra cui quelli del Monte Pietralata. Acqualagna è anche la capitale del tartufo e nel centro storico si trova un interessante museo a lui dedicato, una struttura attrezzata con tecnologie digitali e realtà virtuali, per raccontare il mondo del tartufo, attraverso un percorso polisensoriale ed interattivo. Al termine ci si può spostare nella vicina Osteria del Parco dove il tartufo ci aspetta per essere degustato anche in abbinamento con altre tipicità marchigiane.

Frontone, Piobbico, Apecchio e Sassoferrato, dove il tempo si è fermato

La tappa successiva ci porta a Frontone. Conosciuto come la “piccola Svizzera delle Marche” per la salubrità del luogo e le temperature miti, è raccolto attorno al suo Castello, la cui forma ricorda la prua di una nave. Attualmente il maniero è di proprietà del Comune e spesso ospita mostre temporanee ed eventi ed anche matrimoni e banchetti nuziali. A poca distanza, e precisamente alla Taverna della Rocca nel cuore dell’antico borgo, si può assaggiare la tipica Crescia, più morbida e soffice della piadina romagnola, cucinata direttamente sulle braci, abbinandola con salumi, formaggi, carne alla griglia e verdure lessate.

Molto interessante anche Sassoferrato, uno dei Borghi più belli d’Italia, con una storia ultra millenaria. Nel centro storico, la bella chiesa di Santa Chiara e, nelle vicinanze, la Collegiata di San Pietro con la annessa canonica dove sono conservati libri e reperti di arte sacra.

Il borgo di Piobbico è dominato dal grande Castello Brancaleoni, il suo elemento architettonico più rilevante. Posto sulla collina che sovrasta il paese è visitabile solo con una guida. Una parte del maniero ospita un Museo assolutamente da visitare, composto da varie sezioni. Una curiosità: a Piobbico c’è anche la sede del Club dei Brutti una associazione internazionale fondata nel 1879 nella cittadina marchigiana e che oggi vanta migliaia di iscritti e sedi in ogni parte del mondo. Il suo motto non poteva che essere “La bruttezza è na virtù, la bellezza è schiavitù”.

Piobbico
Piobbico

Apecchio è capofila dell’Associazione “Città della Birra”. Qui è nata l’alogastronomia che sintetizza lo stretto rapporto tra birra artigianale, prodotti di eccellenza e territorio da cui provengono.

Arcevia il museo del giocattolo e del modellismo

Singolare, straordinario e stupefacente. Queste sono solo alcune delle parole che escono spontanee appena si entra in questo piccolo grande museo italiano del giocattolo e del modellismo. Si chiama Museogiocando e si trova ad Arcevia, a meno di 100 metri dal borgo castello di Piticchio. È ricolmo di oltre 5.000 giochi e balocchi scovati, in ogni parte del mondo, dal proprietario Giovanni Catelli in oltre quarant’anni di ricerche. Il piano terra è per buona parte occupato dai trenini elettrici, rigorosamente d’epoca e perfettamente funzionanti, che si muovono su sette grandi plastici. Una stanza è dedicata ai giocattoli d’epoca (circa 500) che vanno dalle marionette, ai soldatini; dagli animali dello zoo, al mondo del circo, fino ai “pull toys” giocattoli costruiti per essere tirati a mezzo di una corda. Nel piano interrato oltre 3000 modellini, illustrano l’evoluzione del trasposto su strada dal XVIII secolo ai giorni nostri. C’è anche una grande autopista di slot cars anche questa a disposizione dei visitatori che possono divertirsi a far correre i bolidi in miniatura.

Museogiocando di Arcevia
Museogiocando di Arcevia

Cantiano è città del pane

Cantiano è un paradiso naturalistico grazie al “Bosco di Tecchie” un grande orto botanico naturale dove convivono in una complessa ed elegante armonia faggi secolari, muschi, cerri e tante specie di funghi. Fa parte delle “Città del Pane” per il tipico “pane di Chiaserna” che deve la sua bontà alla qualità dell’acqua utilizzata, che arriva dalle sorgenti del Catria ed al lungo processo di lievitazione naturale. L’ottimo pane, assolutamente da assaggiare, prende il nome dalla frazione di “Chiaserna” dove si trovano due dei tre forni che lo producono, secondo un rigido protocollo. La cittadina è anche rinomata per la “Visciola”, un’amarena usata per produrre marmellata e frutta sciroppata.

Serra Sant’Abbondio, il più piccolo dei “magnifici nove”

Serra Sant’Abbondio, un piccolo comune dalla storia antichissima, come testimoniano i tanti reperti esposti nelle sale del municipio. Nel territorio si trova anche il Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana, costruito verso la fine del X secolo alle pendici boscose del monte Catria a 700 metri sul livello del mare. La visita alle varie sale è qualcosa di straordinario. Assolutamente da vedere la biblioteca storica che contiene circa 20.000 volumi, tra cui l’eccezionale Bibbia poliglotta, in sei lingue, stampata a Londra nel 1657.
L’accoglienza camaldolese passa anche dalla tavola: da venerdì a domenica si possono degustare i piatti semplici della cucina del monastero sui lunghi tavoli dell’antico refettorio. Serra Sant’Abbondio è anche rinomata per le Pencianelle, un primo piatto a base di farina ed acqua. Tanti sono i segreti che avvolgono questa tipicità assolutamente da assaggiare.

Cagli, ultima tappa del viaggio

Infine a Cagli, un gradevole borgo di impronta medievale, meritano una visita il Torrione, suo simbolo indiscusso ed il Teatro Comunale, un gioiello architettonico con raffinate decorazioni che impreziosiscono la sala ed i tre ordini di palchi. Riaperto da pochi anni, dopo importanti lavori di restauro, continua ad ospitare artisti e compagnie di fama nazionale che scelgono questo teatro per provare i loro spettacoli per poi presentarli al pubblico in anteprima assoluta.

Teatro di Cagli
Teatro di Cagli

Una tipicità gastronomica marchigiana è la “Colazione di Pasqua”. Per festeggiare la festa più importante della cristianità fin dal primo mattino, era consuetudine (in molte famiglie lo è tuttora) preparare una colazione sostanziosa a base di salumi e pane casereccio, uova (quelle benedette dal prete durante la visita pasquale alle abitazioni), pizza di formaggio, coratella d’agnello e frittata con la mentuccia. A Cagli la si può degustare, previa prenotazione, in qualunque periodo dell’anno, al Ristorante Pineta in viale della Vittoria a pochi metri dal Torrione.

Dove dormire

Per il viaggio esperienziale nelle Alte Marche bastano anche pochi giorni, in ragione delle distanze contenute tra “i magnifici nove”. Ad esempio si può pernottare in una delle nove località e spostarsi in giornata nelle altre. Le soluzioni alloggiative sono tante. Ad esempio ad Acqualagna si può provare l’Hotel Antico Furlo nel cuore della Gola del Furlo. Se si apprezza la vacanza in appartamento a Cagli ci sono diverse soluzioni alloggiative di buon livello (Info tel. 0721 78 07 73).

Tiziano Argazzi

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