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Scopri le meravigliose Ville Palladiane del Veneto

Ti piacerebbe passare una notte in un vero castello?

Bona Zanuso, una nostra amica vicentina, lo ripete spesso:

I Castelli della Loira? Non sono nulla in confronto alle Ville Venete! E’ solo che i Francesi sanno vendersi bene…

E’ vero: noi qui, nel nordest italiano, famoso soprattutto per le fabbriche, abbiamo tesori storico-architettonici inestimabili. Tesori che oggi – visti i tempi e le evoluzioni (o involuzioni) economico/sociali – sono letteralmente a disposizione di tutti, anche e soprattutto di noi turisti. Infatti se, fino a qualche anno fa, si poteva dire ad un discendente di nobile schiatta “beato te che stai in un Castello”, adesso che i già scarsi contributi statali vengono meno, avere un castello da mantenere ha spinto una generazione di ricchi (o ex-ricchi) a diventare imprenditori turistici, per far fronte alle loro responsabilità “dinastiche” nei confronti dei gioielli di famiglia. E noi ne possiamo approfittare, per visitare dei veri musei pieni di tesori preziosissimi e soprattutto per sognare ad occhi aperti, entrando in dimore d’epoca perfettamente funzionanti, vissute e abitate. E, nel caso, a prezzi spesso molto più contenuti di quel che potrebbe sembrare, possiamo anche godere della loro in genere squisita ospitalità.

Per non parlare poi delle relazioni umane che possono scaturire da queste visite: capita infatti di arrivare in una Villa e di scambiare il proprietario/a per un custode molto gentile e disponibile, che è appena stato in campagna o ha appena finito di fare le pulizie, salvo poi scoprire che ha quattro-quarti di nobiltà e che suo bisnonno ha partecipato alla battaglia di Lepanto. Ma spesso si tratta appunto di generazioni che tornano alla terra, dopo genitori che viceversa a volte hanno quasi ignorato il loro patrimonio. E – visto che si tratta di appassionati cultori della propria storia – sono persone che appunto fanno ben volentieri quattro chiacchiere e sono ben felici di raccontarvi le storie delle loro case e casate.

Il tutto in un territorio che offre anche una serie di prodotti tipici (dal vino alla grappa, dalla soppressa al radicchio rosso) e di città d’arte incredibili (Vicenza, Treviso, Padova) e che diventa quindi il contesto ideale per uno Slow Tour.

Dopo il mare, la terra

Ma che storia hanno le Ville Venete? E perchè ad un certo punto, in un arco di tempo relativamente ristretto (dal ‘500 fino al ‘700) nascono come funghi nell’entroterra? Le date fatidiche sono due: 1453 e 1492, cioè la conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani e poi la (conseguente) “scoperta” dell’America. In pratica succede che in quegli anni la via più semplice e diretta verso Oriente via terra, la Via della Seta, che aveva fatto la grandezza di Venezia fin dai tempi di Marco Polo, si interrompe e diventa problematica

I mari che rappresentano le nuove rotte commerciali sono ben altri: l’Atlantico verso ovest per gli Spagnoli, verso sud e poi verso est fino all’India per i Portoghesi. Il Papa (altro che ONU di oggi!) aveva finalmente definito politicamente il Mondo a suo piacimento, e poteva sfogare la vecchia ruggine con Venezia, che da parte sua sembrava destinata ad una inesorabile decadenza..

Fatto sta che i nobili veneziani cominciarono a spostare lo sguardo dal mare verso la terra: le ville di campagna, che fino ad allora erano semplicemente dimore estive, diventano importanti aziende agricole e di conseguenza si trasformano in Palazzi prestigiosi, per sfruttare e amministrare meglio i proventi dell’agricoltura. Poi la competitività interna alla nobiltà veneta ha fatto il resto: i Vicentini, ad esempio, per smarcarsi dai Veneziani, hanno incoraggiato il Palladio a sviluppare uno stile architettonico neo-classico tutto particolare ecc ecc. Fatto sta che, grazie a questo retroscena (o meglio, alla lettera, “retroterra”) storico, adesso noi possiamo godere di uno spessore culturale immenso. E quindi affrontare un Tour tra le Ville Venete diventa puro godimento…

Buon viaggio attraverso le Ville Palladiane e visita Villa Trissino Marzotto, Villa Valmarana ai Nani, Ca ‘Marcello, Villa Barbaro Maser, Villa Zonca, Ca’ Zen, Villa Emo, Dominio di Bagnoli, Il Castello di Monselice.

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